Branding turistico per prepararsi al Natale come si deve

L’inverno si avvicina, i preparativi per le feste sono in procinto di partire… quale destinazione turistica scegliere per Natale, Capodanno o per un semplice weekend sull’arco alpino innevato?

Per i nostalgici da cinepanettone le mete sono sempre le stesse, da Cortina passando per St. Moritz, spostandosi a ovest a Courmayeur e Chamonix scendendo verso Bardonecchia e Sestriere.

Di sicuro, non hanno bisogno di presentazioni o comunque non hanno bisogno di strategie di destination management da reinventare, anche se si può sempre migliorare. Lasciando la scelta ai turisti, i piccoli comuni, i borghi i paesi  e le strutture ricettive al loro interno come si stanno preparando a livello comunicativo? Stanno aspettando di delegare alle DMO dei paesi più importanti, piuttosto che alla comunicazione di comprensorio sciistico?

I nostri suggerimenti

Ecco quindi alcuni consigli alle piccole realtà che vogliono farsi conoscere e darsi visibilità con una strategia di comunicazione più efficace. Partiamo dal branding turistico:

  1. Assicurarsi di avere un sito web aggiornato e di nuova generazione, adattabile a tutti i device, da pc a smartphone: più il sito è accattivante, più le persone saranno portate a visitarlo e a genere traffico. Meglio se al sito è affiancato anche un buon SEO, al fine di migliorare il posizionamento sui motori di ricerca.
  2. Affiancare al sito web una strategia Social, scegliendo almeno 1 o 2 piattaforme Social da poter gestire – o far gestire da un professionista – che serva a raggiungere più target di pubblico. I Social non devono essere solo una vetrina commerciale, ma devono rappresentare la propria visione d’insieme, emozionare, intrattenere e incuriosire i followers che seguono la Pagina. Ovviamente le foto e i video devono essere d’impatto e ben fatti, soprattutto se si usano Social come Instagram o YouTube.
  3. Cambiare punto di vista, cercando di immaginare come gli altri vedono la vostra destinazione, e non come voi la vedete: costruire un branding turistico serve a farlo conoscere all’esterno, non soltanto a quella piccola nicchia che già lo conosce
  4. Se non esiste ancora, creare un logo ed un’immagine coordinata che rispecchi l’identità del posto, accompagnati da un claim che incuriosisca e non risulti scontato. A questo si possono abbinare flyer e gadget brandizzati per aumentare la pubblicità offline.
  5. Promuovere anche online attraverso campagne sponsorizzate sui Social o su Google Ads, in maniera da raggiungere un pubblico più ampio e farsi conoscere, sfruttando anche il remarketing per stimolare il cliente.
  6. Per farsi conoscere dalle strutture ricettive è necessario possedere un proprio sistema di booking che comporta oltre a migliori margini di profitto, un risparmio notevole delle commissioni nei confronti delle OTA. Una volta che il grado di brand awareness è maggiore, bisogna spingere affinché il cliente ci contatti sul sito web.
  7. Imparare a fidelizzare il cliente, magari investendo in tariffe opache, offerte destinate a un target di clienti di ritorno, che fa sentire il cliente speciale migliorando il suo pernottamento, oltre ad aumentare la prenotazione diretta.
  8. Ultimo ma non meno importante, è l’uso di un CRM che automatizzi e personalizzi la comunicazione nel pre-soggiorno, durante il soggiorno e al ritorno a casa, fidelizzando il cliente ed aumentando le prenotazioni dirette attraverso il passaparola.

Serve aiuto?

Se tutto questo non vi basta, noi di Tourism Promotion siamo sempre disponibili ad aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi con una strategia creata ad hoc in base alle vostre esigenze.

Per maggiori informazioni: info@tourismpromotion.it