Marketing turistico: facciamo chiarezza

Se lavori nel settore turistico, avrai sentito parlare su blog  e social del termine “marketing turistico” o “web marketing turistico”, un parolone che sembra racchiudere attività complesse, ma che in realtà racchiude una serie di operazioni che svolgi con regolarità nel tuo lavoro.

Approfondiamo meglio il tema per capirne di più.

La definizione di marketing turistico

Sotto il cappello di marketing turistico ci sono attività legate a strategia, pianificazione, sviluppo, promozione. L’obiettivo? Far conoscere ad un pubblico definito un certo tipo di territorio per incentivare nuovi contatti e prenotazioni all’interno di quell’area.

In parole semplici, non si tratta di altro che dell’insieme di attività che si svolgono su internet tutti i giorni ma applicate e declinate al settore turistico.

Come in altri business, anche qui si fanno delle analisi strategiche, si studia il pubblico di riferimento, si propone una strategia da attuare nel medio-lungo periodo, si scelgono quali strumenti (online e offline) possono aiutare ad ottenere quel tipo di risultato.

Questo genere di attività, di solito, viene svolta da professionisti di settore, che affiancano strutture ricettive e operatori turistici offrendo consulenze e lavoro sul campo.

I turisti sempre al centro

Come abbiamo avuto modo di dire in altri post, il turista è un tassello chiave di qualsiasi attività di marketing turistico: grazie ad internet e alle tecnologie, è lui a diventare il vero protagonista di un viaggio. È lui che sceglie in libertà la destinazione e cosa vuole portarsi a casa dal viaggio. È lui che dà prevalenza alle esperienze e alle emozioni. È lui che ragiona e acquista in base a recensioni e racconti di altri turisti.  Per i turisti di oggi, non deve mancare:

  • il contatto umano. Anche se avviene tutto online, chi viaggia si aspetta di entrare in contatto con nuove persone del luogo ed essere immerso nella cultura e nelle usanze della destinazione;
  • un’offerta di qualità. I turisti sono disposti a pagare di più in cambio di servizi e attività che potranno raccontare una volta tornati a casa (una cena romantica in barca a vela, una camera ultra tecnologica con tutto ciò che occorre per lavorare da remoto, esperienze uniche che suscitano ammirazione da parte di amici e famigliari);
  • rispetto per l’ambiente. La sostenibilità, la riduzione dei consumi e l’amore per ciò che ci circonda sono elementi importanti che vengono tenuti bene a mente in fase di acquisto.
  • la riprova sociale. Sono sempre più tenuti in conto i racconti di altri turisti che hanno provato una struttura ricettiva, fatto un tour in una precisa destinazione, provato un ristorante vegano quotato, e scrivono online di com’è stata la loro esperienza, nel bene e nel male.

Marketing turistico: alcuni suggerimenti

Se hai un’attività turistica e vuoi vederla crescere felice e rigogliosa, devi farti trovare dai tuoi potenziali clienti e fargli capire quant’è bello vivere la destinazione che promuovi.

In questo senso, cerca di lavorare nel costruire relazioni durevoli con le persone che hanno provato la tua offerta, essere presente sui social network e costruire una strategia di contenuto, basata su blog, fotografie, video.

In particolare:

  • lavora sui servizi che offri, puntando su esperienze ed emozioni;
  • dai valore alla tua attività raccontandola sui social network per stimolare contatti ed interazioni;
  • pianifica una serie di contenuti capaci di generare coinvolgimento e fidelizzazione;
  • destina del budget per la promozione online.

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