Tourism booking: cosa fa scappare i turisti online?

Perché a volte i navigatori del web proprio non ne vogliono sapere di te? I turisti 2.0 sono persone informate ed esigenti, che conoscono bene le potenzialità di internet e che svolgono un ruolo sempre più attivo nella creazione dell’offerta online.

Se vuoi che le tue attività di promozione funzionino, devi prendere coscienza che le cose, rispetto a qualche anno fa, sono notevolmente cambiate. Cercare di vendere a tutti i costi un pernottamento o un pacchetto vacanze preconfezionato non ha senso e, soprattutto, non funziona.

3 cose che fanno naufragare le tue strategie di tourism booking

Hai rifatto il sito nuovo e responsive, messo un booking engine perfettamente funzionante, pubblichi regolarmente su Facebook e sul blog, ma allora cosa manca?

Il sito è nuovo, ma…

Hai pensato ai tuoi clienti mentre lo progettavi? Prova ad immedesimarti in un turista che si trova per strada e ha bisogno di un’informazione immediata. Si collega al tuo sito e vuole prenotare, ma invece di trovare bello smagliante il tasto “chiama” o “prenota” nell’homepage, gli appare un lungo testo o tante immagini pesanti da caricare. Il turista, già un po’ seccato, prova in un altro paio di pagine, ma niente. Infine si dà per vinto e passa al sito dell’albergo dall’altra parte della strada.

Facebook viene usato con costanza, però…

Ti occupi solo di pubblicare contenuti, e invece, approfondendo ci sono dei potenziali clienti che ti hanno scritto o hanno lasciato commenti, ma tu non gli hai mai risposto. Il consiglio in più: ricordati che sui social non sei un’entità isolata. Qui vince chi riesce a creare network, avvicinandosi con gentilezza ad altre realtà che possono avere a che fare con te o cercando di coinvolgere potenziali turisti su i gruppi d’interesse. Se ancora non lo sai, li trovi sulla colonna a sinistra della bacheca e puoi iscriverti a quanti ne vuoi.

La newsletter è curata nella grafica e nei contenuti, invece…

Nessuno la legge. Eppure hai fatto tutto, ma proprio tutto. Hai scritto un testo interessante, scelto un titolo accattivante, curato l’ortografia e il layout, inserito il link di approfondimento, reso il testo responsive, cosa manca? Hai inventato una call-to-action efficace? Al fondo della mail deve esserci sempre un invito ad un’azione, del tipo prenota ora, richiedi un preventivo subito e così via. Le call-to- action più efficaci sono quelle che prevedono un piccolo regalo per il cliente, come un coupon di sconto o un’offerta vantaggiosa.

Curi la tua reputazione, eppure…

Il passaparola non parte. Esperti di marketing e comunicazione hanno più volte sbattuto la testa su questo punto. Perciò tu piccolo albergo o struttura ricettiva, datti da fare. Il passaparola è uno dei più grandi scogli dell’attività di promozione online. Quando sei riuscito a crearlo significa che hai raggiunto il tuo obiettivo. Per arrivare in cima e sperare nella vittoria, bisogna stare veramente dietro al popolo di turisti online, frequentando gruppi sui social, utilizzando Twitter e Instagram con costanza, chiedendo aiuto ai tuoi clienti e al personale dell’albergo. Insomma non puoi permetterti di tralasciare un solo passaggio!

Sta funzionando la tua attività di promozione online, o gli utenti sembrano ancora scappare? Se hai bisogno di un consiglio Torusim Promotion può aiutarti.